domenica 9 dicembre 2007

input 09122007 (zuan)


CREEDO (pron. Criido) nel 2078 lavorava al Silos 14 dove, da semplici esami di laboratorio genetico, veniva sintetizzato e codificato il gene HUMAX-210; era questo il protocollo per estrarre la data di decesso di ogni terrestre. All'epoca la popolazione del globo era balzata a 17 miliardi e nuove speci animali, evoluzioni incontrollate cresciute in un pianeta senza margini di salvezza, si affacciavano minacciose su molti territori.

Dalla strada, appoggiata al muro ed ormai senza risposte, poteva vedere che il suo ufficio era rimasto l'unico ancora acceso. Pioveva.
Lei lavorava da quasi due anni in una grossa impresa di pulizie e venne a sapere proprio da Creedo, una sera di agosto, che le restavano altri cinque prima di lasciare questo mondo.
Non voleva ma lo convinse a fermarsi, almeno per una birra. Diventarono amici.

La vita di quel ragazzo, adesso, era tutta li, in quel pezzo di carta che teneva piegato nella sua tasca sinistra.
Vi passò sopra le dita, un'ultima volta, e rilesse a memoria ciò che egli aveva scritto.

"Mi chiamo Creedo, ho 26 anni e lavoro alla DIEGENIX da sempre. La mia data termine avverrà nell'anno 2158, maggio è il mese e il giorno sei, a mezzogiorno esatto, avrò un collassamento delle cellule primarie;
Il cuore si fermerà nei tre minuti sucessivi, la mia anima si espanderà, per poi svanire, nell'attimo stesso.
Per me non c'è motivo di attendere quel giorno e di vivere quanto è già scritto.
Da tempo non riesco più a dormire ne a capire; la certezza della morte mi ha dato l'incertezza nella vita, non provo nulla per alcuno, nemmeno il dolore per me stesso, per quel che sono diventato.

Ci lavoravo da molto tempo e solo ora sono finalmente riuscito a scomporre biologicamente la catena genetica che teneva bloccata la data del mio decesso;
sono entrato nel cuore del sistema e mi sono calato nei suoi segreti, varcando, senza emozioni, ogni soglia etica e morale.
Ma ora che detengo il potere di decidere il mio futuro non riesco a varcare la soglia. Sono immobilizzato dal dubbio.
Ho trovato il mio pass per la felicità, pensavo...quanto è durato l'oblio?
Girato il volto già si affacciava dentro di me la risposta su quello che dovevo fare.

Non provo ormai nulla, nemmeno per il mio fedele cane, nulla per le mie piantine sul davanzale.
Lascio su questi fogli il mio testamento e la possibilità di consegnare a qualcun'altro, attraverso questa fiala, la sintesi chimica che permetterà di liberare a chiunque la propria data di cessazione genetica, lasciandolo libero nel proprio futuro.
Per sempre."

Creedo



Finale:

Ora lei era scivolata lungo il muro bagnato, a toccar terra.
La pioggia si fece di colpo battente e nella notte le luci e gli odori si stemperarono in un unico disegno.
Cercò di sorridere al pensiero che lo aveva amato sin dall'inizio, ma il freddo le aveva congelato sul volto una smofia sofferente.
Fu un lampo, decise di seguirlo e rompendo il flacone che teneva nella tasca opposta al biglietto chiuse gli occhi e raggiunse Creedo.



Il garzone che consegnava i giornali alle prime luce dell'alba fu il primo a trovarla,
le mani affondate nelle tasche e un sorriso finalmente libero.


C'E UNA MORALE?
Penso che se sapessimo la data della nostra "partenza" vivremmo più intensamente ogni giorno che ci è stato assegnato...
Si pensa sempre a questo quando perdi una persona a te vicina (successo di recente) e che ci lascia senza preavviso.
Restiamo sgomenti per un momento e poi riprendiamo la nostra vita da immortali. E sbagliamo alla grande cazzo!

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