lunedì 10 dicembre 2007

input 10122007 (zuan)


Se sapessi di morire fra 5 anni non acquisterei alcuna merce che si vanterebbe di durare oltre quella data... non avrebbe senso per me, io non ci sarò più.

Anche il valore che noi attribuiamo agli oggetti assumerebbe un significato più reale e pratico: le nostre cantine si svuoterebbero di tutto ciò che non ha un utilizzo immediato, il superfluo verrebbe donato al prossimo.

Valori spirituali:
la musica, la pittura e l'arte in genere, verrebbero richieste come mai prima: ho poco tempo, voglio procurarmi ciò che è bello per le mie orecchie e per i miei occhi... tutto ciò che mi genera emozioni.

Quelli umani (i più stravolgenti):
innanzi tutto sparirebbero dall'uso comune tutti quei vocaboli che ci rimandano ad un tempo futuro indefinito come "ci vediamo"..."ti farò sapere"... tutto quel mondo di circostanze (e falsità) che si nasconde dietro il detto e non detto verrebbe spazzato via da un cinismo ed un realismo purificatore. Il Si sarà finalmente un vero Si ed il No un vero No. Nessuno vorrà più nascondere un pianto od un sorriso agli altri.

Poi sparirebbero gli indecisi, le parole forse e può darsi resteranno un ricordo. Cazzo non ho tempo per essere indeciso, se sbaglio non importa, riprendo da lì e vado avanti.

I timidi verranno sostituiti dagli audaci, da coloro che chiederanno una spiegazione per tutto.

I sentimenti verranno manifestati senza giri di parole ed ogniuno potrà cercarsi i veri amici che saranno poi i compagni di viaggio fino alla fine.
Fine dei weekend pallosi ! (eheheheheh).

Non sono sicuro che l'umanità ne riceverebbe un danno, penso che diventando consapevoli della nostra "temporaneità" saremmo maledettamente migliori di come siamo ora.

NON HO TEMPO,
IL MIO TEMPO È GIÀ DETERMINATO, QUINDI FUORI DALLE PALLE A CHI NON È SUL MIO GIRO DI VALZER.

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